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"ti rendi conto che il tempo vola e che la vita,poi, è una sola..." (V.Rossi)........... Viaggi,musica,emozioni e tutto quello che mi passa per la testa

andrea

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Estroverso e vivace ma anche testardo e determinato. Amante della cultura latinoamericana, del ritmo e del movimento. Mi piace parlare di viaggi e tecnologia, di esperienze di vita e stravaganze. Se passi di qui lascia un segno nel blog, mi farà piacere!

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March 05

meraviglioso

E' vero
credetemi è accaduto
di notte su di un ponte
guardando l'acqua scura
con la dannata voglia
di fare un tuffo giù uh
D'un tratto
qualcuno alle mie spalle
forse un angelo
vestito da passante
mi portò via dicendomi
Così ih:
Meraviglioso
ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia
meraviglioso
Meraviglioso
perfino il tuo dolore
potrà guarire poi
meraviglioso
Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto:
ti hanno inventato
il mare eh!
Tu dici non ho niente
Ti sembra niente il sole!
La vita
l'amore
Meraviglioso
il bene di una donna
che ama solo te
meraviglioso
La luce di un mattino
l'abbraccio di un amico
il viso di un bambino
meraviglioso
meraviglioso...
ah!...
(vocalizzato)
Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto:
ti hanno inventato
il mare eh!
Tu dici non ho niente
Ti sembra niente il sole!
La vita
l'amore
meraviglioso
(vocalizzato)
La notte era finita
e ti sentivo ancora
Sapore della vita
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso

>

February 04

shadas, maldive in libertà

Da qualche ci balenava per la testa la voglia di andare alle Maldive, ma l’idea di dover trascorrere tutto il soggiorno in una piccola isoletta, seppur coccolati dalle attenzioni di un resort, avrebbe disatteso un po’ le nostre aspettative.

E fu così che, parlando con quelli che sarebbero diventati i nostri quattro compagni di viaggio, decidemmo di provare una vacanza itinerante, a bordo di una barca, non troppo grande, per poter meglio assecondare le nostre esigenze.

La proposta di “shadas” venne accolta con entusiasmo e facendo qualche ricerca in rete scopro che pure Syusy e Patrizio conoscono questa barca (foto), nel febbraio del 2004, quando Adriatica stava solcando i mari maldiviani, furono invitati a bordo da Claudio Zottarel, il proprietario di shadas, in occasione del compleanno di Syusy (foto).

Non ci restava che attendere il giorno della partenza, vigilando sui siti internet le previsioni meteo ed augurandoci che potesse essere una vacanza indimenticabile.

primo giorno, venerdì 23 gennaio 2009

Arriviamo all'aeroporto di malpensa con un pò di anticipo, nel tardo pomeriggio una pioggia mista neve rende l'attesa della partenza ancor più affascinante. L'idea di abbandonare, anche se per pochi giorni, questo inverno così umido e ricco di precipitazioni nevose ci rende ancor più felici. L' airbus A330 della eurofly ci porta puntuale nella capitale Malè, ottimo il servizio a bordo, dove atterriamo alle 8 locali sotto un sole leggermente velato, ma siamo all'inizio della nostra vacanza, e non ce ne facciamo un problema.

secondo giorno, sabato 24 gennaio 2009

Sbrigate le consuete formalità aeroportuali ad attenderci troviamo Claudio con la sua compagna, ci accompagnano verso la banchina, dove saliamo sul barca di servizio, il classico dhoni maldiviano che in dieci minuti ci porta dove ormeggia l'imbarcazione che ci porterà a spasso tra le isolette degli atolli di Malè Nord, Malè Sud e Felidhoo, o Felidhu. "Shadas" (foto), questo il nome della barca di Claudio, è interamente in legno, sobria e spartana, tre cabine doppie per gli ospiti (foto) più una a prua dove “abita” Claudio (foto), termine più che opportuno dal momento che questo italiano di origini venete si traferì qui diversi anni or sono, amando talmente tanto le Maldive da intraprendere questa attività turistica. A poppa della barca notiamo un casco di banane appeso sopra le nostre teste (foto). Ci viene detto che stanno maturando, ed ogni giorno che passa diventeranno sempre più dolci . Ci dirigiamo al largo, i grattacieli di Malè al nostro sguardo diventano sempre più piccoli, anche barche, pescherecci e barche veloci si fanno più rade, costeggiamo l'atollo notando i vari resort che dagli anni 70 iniziarono a dar vita al turismo di massa, portando alle Maldive milioni di turisti in tutti i periodi dell'anno. Navighiamo verso sud, il mare si fa più grosso nell'attraversare il canale oceanico e ci portiamo nell'atollo di Malè Sud, godendo sdraiati sul ponte di prua le meraviglie di un’acqua sempre più limpida, fino ad arrivare all'isola di Guraidhoo, dove stazioneremo fino a domani. Non sono neanche le undici quando siamo pronti, indossando maschera con boccaglio e pinne ci immergiamo in un mare color turchese, la barriera corallina è popolata di pesci di ogni genere, picasso, angelo, chirurgo, farfalla, imperatore per citarne alcuni. Pranziamo in barca, e conosciamo le capacità di Daniel, cuoco originario dello Sri Lanka che ci delizia con ogni genere di pietanza (foto). Nel tardo pomeriggio con il dinghi, una piccola barchetta a motore, raggiungiamo la costa, il villaggio che conta meno di duemila persone è decisamente animato, molti i bambini che ci guardano divertiti, percorriamo i vialetti tra le case dei pescatori, qualche piccolo negozio di souvenir (foto), un paio di empori alimentari, piccole attività e cantieri in costruzione. Visitiamo le scuole elementari, passiamo davanti alle due moschee, una per gli uomini e l'altra per le donne, sostiamo per un pò sotto l'ombra di alcune piante, dondolandoci su strane amache comode e rilassanti. In serata torniamo in barca, dove prendiamo posto sul ponte di shadas, per non rinunciare agli ultimi attimi di sole di questa prima giornata di vacanza. Il tempo di realizzare che stiamo vivendo un sogno ed è già ora di cena, Daniel ci ha preparato pesce, riso, verdure, ananas dolcissimo... Dopo cena un buon caffè e poi via, ancora sdraiati sul ponte di prua ad osservare un cielo stellato e rilassarsi coccolati dalla brezza che, speriamo, spazzi via le nuvole che vediamo in lontananza.

terzo giorno, domenica 25 gennaio 2009

La giornata sembra ottima, il sole un pò timido si nasconde tra le nuvole. Ci alziamo di buon mattino, alle sette stiamo già facendo colazione, e che colazione! oltre a tutto quello che troviamo in tavola, tea, caffè solubile, pane tostato, marmellate, miele, succo, etc. tiriamo fuori dalla valigia l'immancabile nutella... siamo italiani, (foto) che ci possiamo fare? Dopo colazione ci mettiamo in navigazione, oggi ci attende uno spostamento piuttosto lungo, attraversiamo l'atollo di Malè Sud ed entriamo nel distretto di Vaavu, lungo l'atollo di Felidhoo, quattro ore e mezzo di navigazione incremati dalla punta dei piedi fino alle orecchie per il sole che si è fatto largo tra le nuvole e picchia duro. Non ce ne rendiamo conto, la barca in movimento non ci fa capire quanto forti siano i raggi del sole, ma stiamo troppo bene (foto)! Lungo il tragitto notiamo due resort, il Dhiggiri e l'Alimathaa, ubicati in minuscole isolette circondate dalla barriera corallina accolgono il flusso turistico di un atollo che in tutto conta meno di duemila abitanti, dislocati in cinque isole. C'è tutto il tempo di posizionare una canna da pesca ed un paio di lenze a poppa della barca. Ottima idea, che ci permetterà di cenare assaporando un succulento piatto di pasta con il tonno pinna gialla pescato, per passare poi ad un carangide (foto), cotto magistralmente da Daniel. Arriviamo a Felidhoo ed il capitano Alì decide di gettare l'ancora a ridosso della barriera corallina posta a fianco di una striscia di sabbia bianca grande meno di un campo da calcio completamente circondata dal mare. Credetemi, l'effetto di guardarsi tutto intorno a 360 gradi e vedere solo acqua ed una piccola isoletta deserta in lontananza rende veramente l'idea di quanto immenso sia un oceano! Giusto il tempo di pranzare e poi via con pinne e snorkel, per poi giungere sulla striscia di sabbia e scattare le foto che terranno vivi i ricordi di questa vacanza, che per il momento si sta rivelando entusiasmante e ricca di emozioni (foto). Dopo cena ci sdraiamo sul ponte, tutto intorno il buio più totale, nessun rumore, nessuna luce, nemmeno in lontananza, restiamo ancora un pò a guardare le stelle, assaporando già il programma del giorno dopo.

quarto giorno, lunedì 26 gennaio 2009

La solita abbondante colazione e siamo pronti a partire. Mezz'ora di navigazione ed arriviamo nell'unica isoletta che si notava all'orizzonte la sera prima, Fotteyo Bodufushi, punta estrema ad est dell'arcipelago delle Maldive, oltre a noi solo oceano indiano, fino allo Sri Lanka (foto).

Un pò di snorkelling per prendere confidenza con l'ambiente, il mare blu cobalto dove è più profondo, per poi sfumare piano piano diventando azzurro turchese dove l'acqua arriva alle ginocchia, una vera piscina naturale. L'acqua è così calda che l'unico modo per tirarci fuori è quella di urlarci dalla barca che il pranzo è pronto. La giornata è troppo bella e vogliamo goderci al meglio ogni attimo, subito dopo pranzo scendiamo sull'isoletta, dove resteremo fino al tardo pomeriggio (foto), sabbia bianchissima, palme, mangrovie, noci di cocco che Alice tenta invano di aprire, una vera meraviglia, in alcuni tratti purtroppo rovinata dalla presenza dell'uomo, che gettando dalle barche bottiglie vuote, lattine e rifiuti vari toglie alla spiaggia quell’atmosfera di incontaminata bellezza. Rientriamo in barca per una breve pausa, la consueta merenda con tea o caffè, rituffandoci in barriera corallina per gli ultimi momenti di sole della giornata. Claudio ci informa che stasera non si cenerà in barca, ma un barbecue sull'isola renderà la serata ancor più affascinante. Ed infatti non poteva che essere così, sotto un cielo tempestato di stelle ci accompagnano con il dinghi sulla spiaggia, preparata a dovere dai ragazzi dell'equipaggio, con tanto di tavolo realizzato dal capitano Alì intrecciando le foglie delle palme ed illuminata da un falò dove Daniel ha cucinato pesce e patate alla brace, uova, un riso saporitissimo alle verdure ed altre specialità, finendo con anguria ed ananas (foto). La serata si conclude con un bagno dove tutti noi finiremo a mare in costume tranne Luisa che invece non ha fatto in tempo a togliersi i vestiti che indossava... cose che succedono!

quinto giorno, martedì 27 gennaio 2009

stamattina sembra davvero di essere in paradiso, non ci sono nuvole ed il mare è talmente calmo che sembra una tavola. L'abbondante colazione ormai è diventata un'abitudine, il tempo di metterci la crema e con un tuffo siamo già in barriera, mentre Claudio sta preparando sul dhoni tutto il necessario per un'immersione. Il primo a scendere con lui è Mirko, che dopo una ventina di minuti risale affascinato dal mondo sommerso, contento di aver visto non solo tutti i pesci visti con lo snorkelling ma anche una murena ed una tartaruga della specie imbricata. Dopo Mirko scendiamo noi, Marco in testa, poi io e timidamente anche Silvia, davvero emozionante come avventura (foto)! E' già ora di pranzo, Daniel ci ha preparato un succulento spezzatino di manzo con lo zenzero, riso, il frutto del pane con il latte di cocco e spezie, verdure fresche, papaya (foto). Dopo un ottimo caffè (sottolineo ottimo dal momento che ce lo siamo portati noi dall'Italia) ci immergiamo incuriositi nel versante dell'isola non ancora visto, e proprio qui troveremo la barriera corallina più vivace finora mai vista, anemoni con coppia di pesci pagliaccio, pesci pappagallo, pesce sergente, cernie maculate, pesce istrice, banchi di pesce chirurgo e farfalla di ogni specie, pesci balestra e fucilieri, angeli imperatori e addirittura pesci unicorno e una coppia di mante. Qui il corallo ha forme e colori molto vivaci, un pò come nel mar rosso, il tempo ci vola, e ce ne rendiamo conto dal calore che sentiamo su schiena e sulle spalle, chiari segnali che ci invitano ad uscire dall'acqua e raggiungere la striscia di sabbia (foto). Prima di piazzarci al sole troviamo pure il tempo di raccogliere un pò di vongole dal bagnasciuga, che saranno molto gradite al cuoco per preparare una ghiotta spaghettata. Torniamo in barca, sono già le 17, tutto questo movimento ci fa particolarmete gradire la merenda con tea e biscotti, e più tardi resteremo ad attendere che il sole, come una palla di fuoco, si spenga all'orizzonte... Che fantastica giornata! Per cena troviamo un filetto di pesce impanato e la sempre, tanto cara e amata pizza (foto) . Dopo cena una partita a carte e più tardi ci sdraiamo sul ponte, fortunatamente riusciamo pure a vedere alcune stelle cadenti. Tutti a nanna, domani si parte alla volta di Guraidhoo.

sesto giorno, mercoledì 28 gennaio 2009

colazione alle 7 e poi subito in navigazione, abbandoniamo a malincuore questa laguna e man mano che shadas si allontana ci rendiamo conto che in questo posto abbiamo lasciato una parte di noi... Mentre navighiamo i ragazzi dell'equipaggio, Gadir e Lithon riescono a pescare anche un piccolo tonno e poi incuriositi notiamo i veloci movimenti dei pesci volanti che impauriti dal nostro passaggio a pelo d'acqua dribblano le onde con molta eleganza. In mare aperto il capitano Alì rallenta permettendoci di osservare meglio quello che inizialmente pensavamo fossero un banco di delfini ma che prontamente Claudio ci ha detto essere clobicefali chiamati anche orche finte, per l'assomiglianza della pinna. Un paio d'ore di navigazione ed entriamo nella laguna di Alimathaa, dove resteremo fino a domani, gettando l'ancora a ridosso del reef di una minuscola lingua di sabbia priva di vegetazione, lunga non più di 50 metri e larga una ventina. Anche qui la barriera corallina non tradisce le aspettative, oltre a tutti i pesci già visti notiamo un paio di murene e terminato lo snorkelling sulla striscia di sabbia ci riposiamo un pò, la luce del sole crea sul mare e sulla sabbia bianca un riflesso accecante, che difficile resistere senza occhiali da sole (foto)! Tra barca, mare e isoletta deserta ci vola anche questa soleggiata giornata, qualche foto al tramonto ed è già tempo di pensare a domani .

settimo giorno, giovedì 29 genaio 2009

Ci risveglia un bel sole con qualche nuvoletta di passaggio. Facciamo colazione ringraziando Daniel che ci ha preparato delle squisite ciambelle, ideali con l'aggiunta di miele e marmellata. Poco dopo leviamo le ancore e partiamo alla volta del villaggio di Guraidhoo, dove stazioneremo con Shadas per una notte. Prima di pranzo c'è il tempo per un bagno (foto), il reef, vicino alla riva, è molto colorato, e non mancano i vari pesci che lo popolano. Dopo pranzo Claudio ci suggerisce un posto nuovo, una lingua di sabbia poco lontana, lasciamo Shadas ormeggiata nella laguna del villaggio e saliamo sul dhoni, il sempre sorridente capitano Ibrahim in meno di mezzora ci porta in questa minuscola isoletta, maschera e pinne sono d'obbligo e notiamo subito la particolarità di questo reef, che scende rapidamente a picco in profondità, c'è pure un gruppo di sub sotto di noi, riusciamo a distingure la loro posizione dalle bolle che emergono in superficie, qui la luce che filtra offre tutte le tonalità di colori, dal traparente in prossimità della sabbia bianca al turchese fino al blu dei fondali più profondi. Ci distendiamo per un pò sul bagnasciuga, per poi riprendere la nostra passeggiata sul pelo dell'acqua. Su questo lato dell'isola, verso il mare aperto,la corrente si fa piuttosto forte, puntiamo verso la barca e Mirko è così fortunato da riuscire a vedere un esemplare di squalo pinna bianca, piccolo ma curioso, che timidamente riprende il largo prima che possiamo avvicinarci troppo. Arriviamo in barca, il tempo per una doccia ed è già ora di cena, con sorpresa troviamo pure le lasagne al forno, non c'è che dire, ci stanno proprio coccolando.

ottavo giorno, venerdì 30 gennaio 2009

Il cielo stellato ci faceva già pensare ad un ultimo giorno all'insegna del sole, ed invece durante la notte un improvviso acquazzone ci sveglia, costringendoci a chiudere velocemente l'oblò della cabina. La pioggia, insistente all'inizio, cessa in poco tempo. Quando ci alziamo il cielo è nuvoloso, ma il sole si sta facendo spazio tra le nuvole e dopo colazione Claudio ci porta in un posto poco lontano, in meno di un quarto d'ora con il dhoni faremo snorkelling in quella che secondo me è stata la barriera corallina più vivace, vistosa e colorata di tutta la vacanza. Ad un certo punto sento Marco che urla: "squalo!squalo!" ero lì vicino e prontamente ho fotografato un giovane squalo pinna bianca anche se la sua rapidità nel movimento ce l'ha fatto perdere di vista dopo pochi secondi.

Questo è stato il nostro ultimo bagno (foto), ritornati su shadas dopo pranzo abbiamo ripreso la navigazione, destinazione Malè, la capitale delle Maldive. Attraversare il canale oceanico sdraiati al sole con gli schizzi d’acqua che ci rinfrescavano di continuo è una sensazione difficile da spiegare a chi non l’ha mai vissuta. Dopo poco meno di tre ore di navigazione raggiungiamo la baia, dove pernotteremo per l'ultima notte. Lasciamo shadas nel primo pomeriggio e ci troviamo a passeggiare per le vie del caotico centro di Malè, curiosando tra i banchi del mercato della frutta e del pesce (foto). La città è trafficata, auto che sfiorano i passanti, le vie strette, piene di negozietti di tutti i tipi. Il mezzo di trasporto più usato è indubbiamente il motorino, ne vediamo a centinaia parcheggiati ad ogni angolo, gli unici caschi che notiamo sono quelli di banane, casco da motociclista nemmeno uno!

Claudio ci porta in una gelateria, ci rilassiamo comodamente seduti all’ombra, e chiaccherando sull’esperienza vissuta in barca, la prima per tutti noi, ci rendiamo conto che tutto sta per finire (foto). Non più abituati al caos lasciamo Malè, con i suoi odori, i rumori, il traffico di auto e scooter, torniamo in barca e con non poca nostalgia iniziamo a prepararci la valigia… Ceniamo insieme per l’ultima volta, ringraziando Daniel e tutto l’equipaggio per la disponibilità, persone sempre sorridenti, molto discrete, decisamente cordiali. Stacchiamo dal casco le ultime banane, segno evidente che la vacanza purtroppo è finita.

nono giorno, sabato 31 gennaio 2009

Sveglia di buon mattino, colazione e poi via, in aeroporto.

L’equipaggio ci accompagna con il dhoni, aiutandoci con i bagagli. Ci allontaniamo da shadas, ne sentiamo già la nostalgia. Claudio resta con noi fino all’ ingresso dell’ aeroporto, una forte stretta di mano, mi guarda e con aria soddisfatta capisce che la vacanza ci è davvero piaciuta, lo legge nei nostri occhi (foto). A noi l’augurio di tornare presto in questo paradiso, a Claudio l’augurio che il suo nuovo progetto, di sicuro il più importante, si realizzi presto, di cosa sto parlando? Beh… questa è un’altra storia, ve la racconterò la prossima volta…

andrea frasson

x qualche foto in più:

http://picasaweb.google.com/andrea.cocarum/Maldive2009

December 24

son tornato...

è da un pò che non intervenivo nel mio blog... con mio rammarico mi sono accorto che non potevo più accedere per aver violato le norme comportamentali si msn... insomma, secondo Bill e company erano state inserite alcune foto di "contenuto inappropriato". 48 ore di tempo per rimuoverle... Se mi rivedrete ancora non so...

Beh, se una fidanzata in costume viene considerata "inappropriata" migrerò presto il mio blog su myspaces, facebbok o su altre piattaforme meno bigotte, che non opprimono l'estro e la creatività di chi scrive. Ciao Bill, buone Feste anche a te!

August 20

vita

 

Vale milioni di volte di più la vita di un solo essere umano

che tutte le proprietà dell'uomo più ricco della terra.

(Ernesto Che Guevara)

 

July 27

se hai bisogno e non mi trovi cercami in un sogno

Quante volte ho sentito questa frase, e quante altre mi sono chiesto che significato darle. In rete ho trovato varie interpretazioni, chissà il Vasco a cosa pensava mentre scriveva queste righe. Rivedendo il video mi sono fatto una mia idea... una ragazza che cammina sola in spiaggia, immagino un amore vissuto a distanza, ostacolato, la ricerca del contatto fisico chiusa in un sogno... Anche i sogni avvicinano le persone, e sognare non costa nulla anzi... arricchisce!

 

July 14

one

Is it getting better?
Or do you feel the same?
Will it make it easier on you now?
You got someone to blame
You say
One love
One life
When it's one need
In the night
One love
We get to share it
Leaves you baby if you
Don't care for it
Did I disappoint you?
Or leave a bad taste in your mouth?
You act like you never had love
And you want me to go without
Well it's
Too late
Tonight
To drag the past out into the light
We're one, but we're not the same
We get to
Carry each other
Carry each other
One
Have you come here for forgiveness?
Have you come to raise the dead?
Have you come here to play Jesus?
To the lepers in your head
Did I ask too much?
More than a lot.
You gave me nothing,
Now it's all I got
We're one
But we're not the same
Well we
Hurt each other
Then we do it again
You say
Love is a temple
Love a higher law
Love is a temple
Love the higher law
You ask me to enter
But then you make me crawl
And I can't be holding on
To what you got
When all you got is hurt
One love
One blood
One life
You got to do what you should
One life
With each other
Sisters
Brothers
One life
But we're not the same
We get to
Carry each other
Carry each other
One
One

June 25

matrimonio

eccoci qui, da poco rientrati dal viaggio di nozze. Poco per volta iniziano ad arrivarci le foto che i nostri amici hanno fatto il primo giugno, giorno del nostro matrimonio. E' stato un giorno fantastico, che ricorderemo per sempre come il più bello. Ed adesso si fà sul serio, inizia la vita in due! Un grazie a tutti coloro che hanno reso questo giorno così speciale. Aspettiamo fiduciosi altre foto :-)

 

May 30

e se mordo una fragola...

Questa sera mi andava di dedicare qualche parola alla ragazza che prenderò come sposa tra due giorni... e guardando alla TV l'apertura del tour di Vasco all' Olimpico... beh, ci ha pensato lui a mettere in poesia le parole che cercavo. Ad Alice, il mio piccolo fiore

E...
Vuoi da bere
Vieni qui
Tu per me
Te lo dico sottovoce
Amo te
Come non ho fatto in fondo
con nessuna
resta qui un secondo
E...
se hai bisogno
e non mi trovi
cercami in un sogno amo te
quella che non chiede mai
non se la prende
se poi non l'ascolto
E... uo... e....
sei un piccolo fiore per me
e l'odore che hai
mi ricorda qualcosa
va bè...
non sono fedele mai
forse lo so
E...
quando sento
il tuo piacere che si muove lento
ho un brivido
tutte le volte che il tuo cuore
batte con il mio
poi nasce il sole...
E... uo... e....
ho un pensiero che parla di te
tutto muore ma tu
sei la cosa più cara che ho
e se mordo una fragola
mordo anche te

 

May 23

4 minutes

I’m out of time
And all I got is 4 minutes, 4 minutes
Come on boy, I’ve been waiting for somebody to pick up my stroll
Well don’t waste time, give me a sign, tell me how you wanna roll
I want somebody to speed it up for me then take it down slow
There’s enough room for both
Girl, I can handle that, you just gotta show me where it’s at.
Are you ready to go, Are you ready to go
If you want it, You already got it
If you’ve thought it, It better be what you want
If you feel it, It must be real just…

(Madonna &Justine Timberlake)

 

May 20

celibato e matrimonio...

 

La parola più ragionevole che sia stata detta sul celibato e sul matrimonio è questa:

qualunque cosa farai, te ne pentirai.

 (Nicolas Sebastien)

Che dire... io intanto ci provo, non tutti i buchi riescono con la ciambella intorno, ma se non ci si mette in gioco anche in alcune scelte impegnative che mondo sarebbe? Intanto inizio con l'addio al celibato, il prossimo sabato... amici... abbiate pietà!

May 11

sul ponte di Bassano...

Ma in quanti eravamo? Gli organizzatori hanno parlato di oltre 400 mila persone. Si è conclusa la 81° adunata nazionale degli Alpini, che ha avuto uno scenario ideale, l'affascinante Bassano del Grappa, che già è meravigliosa di suo, quando ci vado per una tranquilla passeggiata, per sorseggiare la sua ottima grappa, figuriamoci oggi, colorata da migliaia di bandiere tricolori, e dagli alpini provenienti da tutta l'Italia. Che bella giornata di Festa, W gli alpini!

 

 

April 23

Un uomo, il suo cavallo ed il suo cane...

Un uomo, il suo cavallo ed il suo cane camminavano lungo una strada.
Mentre passavano vicino ad un albero gigantesco, un fulmine li colpì, uccidendoli all'istante.
Ma il viandante non si accorse di aver lasciato questo mondo e continuò a camminare, accompagnato dai suoi animali. A volte, i morti impiegano qualche tempo per rendersi conto della loro nuova condizione...
Il cammino era molto lungo; dovevano salire una collina, il sole picchiava forte ed erano sudati e assetati. A una curva della strada, videro un portone magnifico, di marmo, che conduceva a una piazza pavimentata con blocchi d'oro, al centro della quale s'innalzava una fontana da cui sgorgava dell'acqua cristallina.
Il viandante si rivolse all'uomo che sorvegliava l'entrata.
"Buongiorno"
"Buongiorno" rispose il guardiano.
"Che luogo è mai questo, tanto bello?"
"E' il cielo"
"Che bello essere arrivati in cielo, abbiamo tanta sete!"
"Puoi entrare e bere a volontà".
Il guardiano indicò la fontana.
"Anche il mio cavallo ed il mio cane hanno sete"
"Mi dispiace molto", disse il guardiano, "ma qui non è permesso l'entrata agli animali".
L'uomo fu molto deluso: la sua sete era grande, ma non avrebbe mai bevuto da solo.
Ringraziò il guardiano e proseguì.
Dopo avere camminato a lungo su per la collina, il viandante e gli animali giunsero in un luogo il cui ingresso era costituito da una vecchia porta, che si apriva su un sentiero di terra battuta, fiancheggiato da alberi.
All'ombra di uno di essi era sdraiato un uomo che portava un cappello; probabilmente era addormentato.
"Buongiorno" disse il viandante.
L'uomo fece un cenno con il capo.
"Io, il mio cavallo ed il mio cane abbiamo molta sete".
"C'è una fonte fra quei massi", disse l'uomo, indicando il luogo, e aggiunse: "Potete bere a volontà". L'uomo, il cavallo ed il cane si avvicinarono alla fonte e si dissetarono.
Il viandante andò a ringraziare.
"Tornate quando volete", rispose l'uomo.
"A proposito, come si chiama questo posto?"
"Cielo"
"Cielo? Ma il guardiano del portone di marmo ha detto che il cielo era quello là!"
"Quello non è il cielo, è l'inferno".
Il viandante rimase perplesso.
"Dovreste proibire loro di utilizzare il vostro nome! Di certo, questa falsa informazione causa grandi confusioni!"
"Assolutamente no. In realtà, ci fanno un grande favore. Perché là si fermano tutti quelli che non esitano ad abbandonare i loro migliori amici...."

 

brano tratto dal libro "Il diavolo e la Signorina Prym" di Paulo Coelho

April 16

sì, viaggiare...

Non è mai stato il mio forte pianificare una vacanza in ogni suo dettaglio; un pò per scaramanzia, un pò per l'elasticità concessa al lavoro, un pò per abitudine, sono diventato un amante dei last second, che mi hanno regalato forti emozioni, visitando paesaggi che tolgono il fiato, avvicinandosi a culture affascinanti con abitudini totalmente diverse dalle mie. Quest' anno "cause di forza maggiore" mi impongono una programmazione molto anticipata di quello che sarà "IL VIAGGIO", anzi... " IL NOSTRO VIAGGIO", che ci porterà per due settimane a zigzagare per la riviera Maya, Yucatan e Chiapas...Ed eccomi alle prese con la mitica Lonely Planet, 1629 pagine che raccontano ogni angolo di questo meraviglioso Paese...

dolcemente viaggiare
rallentare per poi accelerare
con un ritmo fluente di vita nel cuore
gentilmente senza strappi al motore.
E tornare a viaggiare...

 

April 05

a proposito di sogni...

 

Preferirei essere il più misero tra gli uomini

e avere con me i miei sogni e il desiderio di volerli soddisfare,

piuttosto che essere l'uomo più grande della terra

e non avere né sogni né desideri.

(Kahlil Gibran)

 

generazione y

E venne a Cuba il giorno dello scontro tra Raul e Yoani. Una nuova forma di censura che si abbatte sui giovani cubani.
Il neo eletto leader dell'isola, infatti, deve fronteggiare il caso Sanchez, ovvero il blog generazione y, e fare di tutto perchè non sia più raggiungibile, almeno dai concittadini della giovane blogger.
Yoani è una trentenne la cui colpa è quella di raccontare come scorre la vita all'Havana, la sua e quella della maggior parte delle persone che vivono sull'isola. Nel suo blog, in uno dei primi post, quello più riportato dai media internazionali, Yoani ha descritto le difficoltà dell'accesso alla rete, raccontando che per usare Internet si deve travestire da turista tedesca per accedere agli internet point.

Sembra però che ora il sito sia raggiungibile... stasera ne hanno parlato anche alle Jene... Come diceva il comandante... Hasta la Victoria, Siempre!

 

April 03

sono un viandante...

Sono  un viandante sullo stretto marciapiede della terra,

e non distolgo il  mio sguardo dal Tuo volto che il mondo non mi svela.

(Karol Wojtyla)

 

March 30

che compleanno!

Che compleanno ragazzi, lo ricorderò per sempre! Venerdì la giornata si presenta intensa sin dal mattino, iniziato rimediando ad un piccolo incidente domestico (ha preso fuoco la canna fumaria del caminetto...) Sistemato il disastro, riposto i pennelli e la latta del colore, mi preparavo ad una seratina che si presentava bene... Il programma prevedeva inizialmente una cenetta romantica con la mia dolce Alice, in un bel ristorante conosciuto ed apprezzato, niente male come inizio, in attesa dello scoccare della mezzanotte, sabato 29 marzo sarei diventato un pò più vecchio... Arrivati nel parcheggio del ristorante per "pura coincidenza" troviamo Mirko, Luisa ed il piccolo Christian. "Ma che casualità", dico io. Mirko ha compiuto gli anni pochi giorni fa, e si trova pure lui a festeggiare nello stesso locale... Entriamo e, molto cortesemente, ci invitano in una sala dove verranno serviti gli aperitivi e dove, meraviglia, ad attenderci ci sono tutti i nostri amici! L'effetto sorpresa è evidente, le nostre compagne sorridono per la riuscita del loro piano. Mi guardo intorno, ma che bel gruppo, siamo in 25... Con noi anche la mitica Manu, con il suo bel pancione in attesa del piccolo Daniele anche lei a festeggiare il nostro compleanno, dai che manca poco, dovrebbe nascere tra 10 giorni... La cena inizia, ottimi i primi piatti cominciamo con i secondi... Il sorridente viso della Manu ad un certo punto non nasconde un'espressione di meraviglia ed imbarazzo... "Ragazzi, mi si sono rotte le acque". Nessun problema, tutto sotto controllo, dice Silvia (se lo dice lei, infermiera nel reparto neonatale...) Le salutiamo... Io dico, tieni duro Manu, aspetta la mezzanotte, fallo nascere il 29! Ed infatti Manu è di parola, è suo il regalo di compleanno più bello, poco prima delle 13 è nato il piccolo Daniele, in perfetta forma pesa 2,7 kg. E in serata i festeggiamenti sono proseguiti, andando a trovare mamma e bebè. Benvenuto Daniele! Buon compleanno, mi auguro che ne festeggeremo altri insieme! Ringrazio Luisa e Alice, artefici della sorpresa, e tutti gli amici presenti. L'amicizia è un dono prezioso, sono davvero contento di avere amici come voi! Ah, per la cronaca... ringrazio la Manu per aver messo in testa al tavolo una foto che ritrae i due festeggiati mentre si godevano sole e mare nell'isola di Cayo Largo, a Cuba... a buon rendere! 

 

  

March 27

il mondo che vorrei

"Il mondo che vorrei e' un mondo dove si viaggia sempre e non si arriva mai". E' questa la chiave con cui Vasco Rossi interpeta il suo nuovo album, "Il mondo che vorrei", nei negozi da venerdi' 28 marzo. Il disco, 12 brani di cui 11 inediti cui si aggiunge "Basta poco", uscito l'anno scorso, e' la piena espressione del Vasco atteso dai suoi fan, un pubblico che gli chiede di alternare rock, dolci ballads e parole che aiutino a interpretare il malessere sociale, le difficolta' di rapporto con gli altri, con l'altro sesso.

 

Ed è proprio quello che non si potrebbe
quello che vorrei,
ed è sempre quello che non si farebbe
quello che farei,
ed è come quello che non si direbbe
che direi
quando dico che non è cosi il mondo
che vorrei

non si può sorvolare le montagne
non può andare dove vorresti andare
sai cosa c’è ogni cosa resta qui
qui si può solo piangere
e alla fine non si piange neanche più

ed è proprio quando arrivo lì
che già ritornerei
ed è sempre quando sono qui
che io ripartirei
ed è come quello che non c’è
che io rimpiangerei

quando penso che non è cosi il mondo che vorrei
non si può fare quello che si vuole
non si può spingere solo l’acceleratore
guarda un pò ci si deve accontentare
qui si può solo perdere
e alla fine non si perde neanche più!      

 

 
March 17

accadde nel 1968

Il 18 marzo del 1968 Robert Kennedy pronunciava, presso l'Università del Kansas, un discorso nel quale evidenziava l'inadeguatezza del PIL (Prodotto Interno Lordo) come indicatore del benessere delle nazioni economicamente sviluppate. Tre mesi dopo veniva ucciso durante la campagna elettorale che lo avrebbe probabilmente portato a divenire Presidente degli Stati Uniti d'America.

"Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo. Il prodotto nazionale lordo comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il prodotto nazionale lordo mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende la distruzione delle sequoie e la morte della fauna nel Lago Superiore. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, e comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica. [Siamo nel 1968 - ndr]
Il prodotto nazionale lordo si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte nelle nostre città, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
E se il prodotto nazionale lordo comprende tutto questo, non calcola però molte altre cose. Non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. E' indifferente alla decenza del luogo di lavoro o alla sicurezza nelle nostre strade. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere o l'onestà dei nostri pubblici dipendenti.
Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell'equità nei rapporti fra di noi. Il prodotto nazionale lordo non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.
Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull'America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani."

Robert Francis Kennedy

 

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FELIZ SEMANA....
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Mar. 5
Simona C.wrote:
HoLA!=D
grazie mille della visita...eh si amo i balli caraibici....dunque il sottofondo non poteva essere dedicato che a loro...^^
noto con piacere che anche tu hai la stessa passione!!!
COmplimenti per il blog...molto ben curato ;) ciao ciao SImona
Feb. 27
Joséwrote:

Hola Andrea:

Recibe un saludo. Gracias por agregarme a tu perfil y a tu red. Para mi es muy agradable hacer una nueva amiga, ya visite tu espacio y esta muy bonito, te invito a que visites el mío, no es la gran cosa pero ahí esta disponible, espero sigamos en contacto. Bye. José

Feb. 17
...Viaggiando x blog ho visto gli album,complimenti belle  foto davvero....Sono artisticheStella
Feb. 13
Fabiowrote:
Sono capitato anch'io per caso sul tuo blog. Utilissimo! Grazie!
Jan. 22
milo manarewrote:
Gentilissimo Andrea, sono arrivato sul tuo blog per caso, stavamo guardando su google alcune immagini di CAYO LARGO. Il tuo Blog è molto carino con tantissimi utili consigli, le foto sono molto belle e simpatiche.
Ciao Milo e manare
Nov. 18
Michela VITAwrote:
Happy Halloween,
ciao, Michela.
Oct. 31
Oct. 31
...etto il tuo racconto su turistipercaso e quindi approdata qui x vedere le tue foto
tornata dal guatemala e messico da appena 4 gg e pina di nostalgia
ho curiosato tra i tuoi vechi viaggi e... al tuo addio al celibato
auguri innanzitutto ma...
possso esser sincera?...a molti tuoi commenti e alle foto mi veniva la solita esclamazione "che idiota!!"
ti sei salvato solo dopo aver visto ke adori vasco e come me forse lo consideri anche tu un poeta ispiratore di sogni...
punti acquistati, saluto meritato ;-P
ciao!!
Oct. 22
Cartoon Glittersun passaggio veloce per un salutino e per chiederti un favore...
oltre al mio blog personale  dove puoi trovare glitter programmi free e trucchi per il tuo space,
ho aperto un forum dove si discute di problemi relativi alla sicurezza. Cosa di
cui tutti noi cittadini dovremmo godere,, se vieni a dare un occhiata mi farebbe piacere..
altrimenti anche se passi solo nel mio blog sono contenta lo stesso
July 27
Bè c'è una sola persona al mondo cn cui m piacerebbe davvero viaggiare e condividere i miei momenti ma purtroppo credo dovrò dimenticarlo......caspiterina ma t 6 sposato!!!!!!ma ke bellooooo!!!!! auguroni e in bocca al lupo x la vostra vita matrimoniale... m racconti un pò della vostra felicità??? :)
July 3
Buongiorno....ma ke bello viaggiare!!!!peccato io nn abbia nessuno x andare insieme.....belle foto le tue :)
June 22
Valezwrote:
visto che sono passata..
lascio un piccolo commento!
Ciao Ciao!
 
June 19
Probabilmente ora starai in viaggio di nozze...
al tuo ritorno però passa sul mio blog..c'è un premio che ti aspetta!!
June 12
Apr. 30